COMUNICATO: REGISTRO UNIONI DI FATTO A CAGLIARI

REGISTRO UNIONI DI FATTO A CAGLIARI

In maniera fuorviante vengono ancora una volta confusi i diritti soggettivi con quelli relativi alla famiglia quale società naturale, che sono costituzionalmente sanciti.

Invece di preoccuparsi di sostenere la famiglia che attraverso il matrimonio sottoscrive un impegno con la società e che rappresenta l’unico vero elemento trainante dell’intero sistema Italia, si dedicano energie e risorse all’istituzione del registro delle unioni di fatto. Anche Cagliari si accoda a quella manciata di comuni che in Italia si appropriano di una competenza parlamentare. E lo fa nel momento sbagliato: ieri il governo ha approvato il piano nazionale per la famiglia che prima di ogni altra cosa ribadisce il ruolo unico della famiglia costituzionalmente intesa; oggi un’indagine svela il flop dei registri di fatto con poche centinaia di coppie che li hanno presi sul serio.

Gli italiani non vogliono che la classe politica ponga come priorità temi che non interessano nessuno ma chiedono scelte concrete a favore di chi concretamente lavora per la società.

Verso questa direzione va per esempio la proposta del FattoreFamiglia come criterio da introdurre nel sistema fiscale e nelle tariffe di accesso ai servizi alla persona che il Forum delle associazioni familiari della Sardegna ha avanzato nei mesi scorsi in audizione presso la competente Commissione Politiche sociali dello stesso Comune. FattoreFamiglia che è stato adottato tra l’altro in diverse importanti realtà italiane a livello regionale, provinciale  e locale risultando essere uno strumento efficace nel produrre un maggior benessere nelle famiglie.

Invitiamo pertanto il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda a tenere in considerazione le urgenze reali.  Tra queste urgenze segnaliamo le nuove povertà verso cui tantissime famiglie, che statisticamente rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione cagliaritana,  stanno scivolando per la mancanza di serie politiche di crescita economica, di equità fiscale e per la mancanza del necessario  riconoscimento della funzione sociale che ogni famiglia possiede. Basti pensare al ruolo di cura che ciascuna famiglia riveste verso i propri cari (tra i quali minori, anziani e soggetti in situazione di handicap).

Auspichiamo pertanto un serio confronto su questi temi, confronto sollecitato tra l’altro alcuni mesi fa, in tempi non sospetti, attraverso una lettera indirizzata al sindaco di Cagliari e che, ad oggi, constatiamo amaramente non aver trovato alcuna risposta.

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FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DELLA SARDEGNA

Via dell’Artigianato 13/A -c/o Coldiretti Sardegna – 09122 Cagliari –

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