FIGLI NATURALI. CON L’OCCASIONE VOGLIONO PURE LEGITTIMARE L’INCESTO

La Camera corregga lo svarione introdotto dai senatori 

Il Forum delle associazioni familiari esprime grande preoccupazione per il disegno di legge contenente “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”, che, nell’affermare identico trattamento giuridico ai figli legittimi e ai figli naturali, rende possibile il riconoscimento anche dei figli nati da rapporti incestuosi.Al testo già approvato dalla Camera il 30 giugno 2011, il 16 maggio 2012 il Senato ha aggiunto, tra altre modifiche, un nuovo testo dell’art. 251 C.C. che autorizza, seppur con il filtro valutativo del giudice, il riconoscimento del “figlio nato da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all’infinito o in linea collaterale nel secondo grado” (cioè generati da padre con figlia, da madre con figlio, nonno con nipote, da fratello con sorella, tanto per intendersi), “ovvero un vincolo di affinità in linea retta”(suocero con nuora, suocera con genero).Nessuno ha rilevato la gravità di questo disegno di legge che torna ora alla Camera per l’approvazione definitiva.Ammettere il riconoscimento dei figli incestuosi è un grave vulnus alla concezione della famiglia come convivenza ordinata e strutturata, in cui l’istinto sessuale trova espressione all’interno della coppia e il rapporto tra generazioni ne è esente; per tutte le culture evolute l’incesto è un disordine inaccettabile ed è, nella stragrande maggioranza dei casi, frutto di violenza, fisica o psicologica. 
Né può ritenersi che sia nell’interesse dei figli sapere, vedere certificata e pubblicamente conclamata la propria origine incestuosa: che percezione della famiglia, che educazione al rispetto di sé e dell’altro ne può derivare?
Il Forum auspica che i deputati sappiano evitare questo passo indietro nella convivenza civile.

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Daniele Nardi 
Capo ufficio stampa 
Forum delle associazioni familiari 
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COMUNICATO: REGISTRO UNIONI DI FATTO A CAGLIARI

REGISTRO UNIONI DI FATTO A CAGLIARI

In maniera fuorviante vengono ancora una volta confusi i diritti soggettivi con quelli relativi alla famiglia quale società naturale, che sono costituzionalmente sanciti.

Invece di preoccuparsi di sostenere la famiglia che attraverso il matrimonio sottoscrive un impegno con la società e che rappresenta l’unico vero elemento trainante dell’intero sistema Italia, si dedicano energie e risorse all’istituzione del registro delle unioni di fatto. Anche Cagliari si accoda a quella manciata di comuni che in Italia si appropriano di una competenza parlamentare. E lo fa nel momento sbagliato: ieri il governo ha approvato il piano nazionale per la famiglia che prima di ogni altra cosa ribadisce il ruolo unico della famiglia costituzionalmente intesa; oggi un’indagine svela il flop dei registri di fatto con poche centinaia di coppie che li hanno presi sul serio.

Gli italiani non vogliono che la classe politica ponga come priorità temi che non interessano nessuno ma chiedono scelte concrete a favore di chi concretamente lavora per la società.

Verso questa direzione va per esempio la proposta del FattoreFamiglia come criterio da introdurre nel sistema fiscale e nelle tariffe di accesso ai servizi alla persona che il Forum delle associazioni familiari della Sardegna ha avanzato nei mesi scorsi in audizione presso la competente Commissione Politiche sociali dello stesso Comune. FattoreFamiglia che è stato adottato tra l’altro in diverse importanti realtà italiane a livello regionale, provinciale  e locale risultando essere uno strumento efficace nel produrre un maggior benessere nelle famiglie.

Invitiamo pertanto il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda a tenere in considerazione le urgenze reali.  Tra queste urgenze segnaliamo le nuove povertà verso cui tantissime famiglie, che statisticamente rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione cagliaritana,  stanno scivolando per la mancanza di serie politiche di crescita economica, di equità fiscale e per la mancanza del necessario  riconoscimento della funzione sociale che ogni famiglia possiede. Basti pensare al ruolo di cura che ciascuna famiglia riveste verso i propri cari (tra i quali minori, anziani e soggetti in situazione di handicap).

Auspichiamo pertanto un serio confronto su questi temi, confronto sollecitato tra l’altro alcuni mesi fa, in tempi non sospetti, attraverso una lettera indirizzata al sindaco di Cagliari e che, ad oggi, constatiamo amaramente non aver trovato alcuna risposta.

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FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI DELLA SARDEGNA

Via dell’Artigianato 13/A -c/o Coldiretti Sardegna – 09122 Cagliari –

Elezioni Comunali Sardegna 2012

 Le elezioni comunali 2012 si terranno il 10 e 11 giugno in 65 comuni della regione Sardegna.

Il comune di Lanusei (OG) è l’unico capoluogo di provincia che eleggerà il sindaco al primo turno, perché con popolazione legale sotto i 15.000 abitanti.

In sintesi, i numeri delle elezioni per la Sardegna sono i seguenti:

  • Comuni al voto: 65 su 377 comuni sardi (17,2%)
  • Comuni >15.000 ab: 3 su 65 (4,6%)
  • Comuni ≤15.000 ab: 62 su 65 (95,4%)
  • Capoluoghi di provincia: 2 (di cui 1 con meno di 15.000 abitanti)

I Comuni dove si vota (Fonte  www.tuttitalia.it)

Il Forum ha predisposto anche per queste elezioni amministrative 2012 un Manifesto (consulta il Manifesto 2012) contenente per punti le priorità da realizzare per costruire le nostre città ed  i nostri paesi a misura di famiglia.

COSA PUÒ FARE IL COMUNE PER LA FAMIGLIA? TUTTO, POCO, NULLA

Il Comune è l’organo periferico dello Stato più vicino ai bisogni delle persone e delle famiglie, è quindi in prima linea nel dare risposte immediate alle istanze della cittadinanza.
Questa è la scelta che sono chiamate a fare le nuove amministrazioni comunali per soddisfare i bisogni della cittadinanza.
Il Forum delle associazioni familiari, soggetto attivo nella difesa della famiglia quale società naturale fondata sul matrimonio, propone una serie di interventi mirati alla promozione del benessere delle famiglie, all’equità sociale e alla crescita economica della comunità.
Il Forum regionale è disponibile a collaborare con gli Enti locali per la predisposizione di politiche finalizzate al sostegno concreto delle famiglie sarde.  Se sembrano ristretti i margini di intervento dei Comuni, è certo che non è così.

Per informazioni e approfondimenti: segreteriaforumsardegna@gmail.com

FATTORE FAMIGLIA

FATTOREFAMIGLIA BELLO E IMPOSSIBILE.
E  SE INVECE SI POTESSE FARE?
 
Doccia scozzese per le famiglie italiane, nelle parole del presidente Monti a FamigliaCristiana. 
«Sono positivi gli impegni di spesa già assunti, e soprattutto i 700 milioni di fondi europei, riorientati verso servizi alla prima infanzia e di sostegno agli anziani, in alcune Regioni del Sud» commenta Francesco Belletti, presidentedel Forum. «Ci pare poi molto positivo l’apprezzamento per il FattoreFamiglia, proposta del Forum delle associazioni familiari presente anche nella versione del Piano nazionale per le politiche familiari del giugno 2011; dall’altro lato, in negativo, lo stesso FattoreFamiglia viene dichiarato “incompatibile… in questa fase economica” perché] “costerebbe alle casse dello Stato tra i 17 e i 21 miliardi di euro”.
«Eppure il Forum per primo da sempre ha proposto di introdurre il  FattoreFamiglia in modo graduale, purché venga riconosciuto come criterio irrinunciabile. Si potranno graduare gli impegni di spesa ma serve che il principio della no tax area familiare venga introdotto e applicato, sia pure in minima parte, sia pure per specifici gruppi di popolazione (i nuovi nati, le famiglie più numerose, le famiglie più povere…). Inoltre alleggerire la pressione fiscale sulle famiglie con figli (cosa che chiede anche la Corte dei Conti) impedirebbe a molte famiglie di cadere sotto la soglia di povertà, diminuendo così la pressione sui servizi sociali. 
«Sicuramente la ventilata possibilità di dedurre in misura maggiore i costi delle ristrutturazioni abitative è un vantaggio per le famiglie, e potrebbe avere un effetto virtuoso sul sistema economico ma se non si restituisce capacità di spesa, quale famiglia oggi si metterà a spendere per risistemare la casa? 
«Da ultimo, lo spread tra la spesa per le politiche familiari nel nostro Paese e la media europea è dell’1% del Pil: l’Italia spende l’1,4%, la media europea è al 2,4%, e in Francia e Germania sono ben oltre il 3%. Ci mancano, insomma, più o meno 17 miliardi di euro per essere nella media europea delle politiche familiari. Quando cominceremo a guardare anche questi spread, per rilanciare il sistema Paese?
«Non si tratta di batter cassa, soprattutto a fronte dell’emergenza terremoto, che esige ulteriori sacrifici, che ciascuna famiglia sarà ben lieta di affrontare, nel grande progetto di solidarietà nazionale per le popolazioni colpite dal sisma» conclude Belletti. «Quello che ci interessa ricordare però è che le politiche di sostegno alla famiglia non sono politiche di spesa pubblica assistenziale, ma politiche di investimento. Se riparte la famiglia, riparte il Paese».
 

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Daniele Nardi 
Capo ufficio stampa
Forum delle associazioni familiari

Comune di Cagliari: Bonus per i nuclei familiari numerosi

Il Comune di Cagliari ha pubblicato sul suo sito istituzionale la modulistica per accedere al Bonus destinato ai nuclei familiari numerosi, composti da quattro o più figli a carico di età compresa tra 0 e 25 anni, residenti a Cagliari nel periodo compreso tra il 1 maggio 2011 e il 30 aprile 2012, ed aventi un reddito ISEE non superiore ad Euro 30.000.  La domanda dovrà essere compilata entro e non oltre il 10  giugno 2012 (consulta la pagina web del Comune).

Poichè il  contributo è regionale, molti Comuni  potrebbero aver contattato direttamente le famiglie interessate. Se ciò non fosse avvenuto, vi invitiamo a prendere contatto voi stessi con i Comuni di residenza per ottenere le necessarie informazioni. Risulta infatti che alcuni Comuni, in passato, abbiano pubblicato avvisi che impongono tempi molto ristretti per la presentazione delle domande.
Potete  segnalare eventuali comportamenti che possano pregiudicare l’accesso al beneficio scrivendo a sardegna@famiglienumerose.org

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