LE FAMIGLIE NON CHIEDONO SCONTI MA EQUITA’

Il Forum scrive a Monti: costruiamo insieme una politica a misura di famiglia

«Non chiediamo sconti né privilegi per la famiglia; chiediamo però che essa sia considerata non come un costo sociale, ma come una risorsa essenziale del Paese, come uno dei motori di sviluppo, di fiducia e di futuro, da cui ripartire e su cui investire per uscire dalla crisi». Così si apre la lettera inviata al presidente Monti dal presidente del Forum, Francesco Belletti, a nome delle 50 associazioni nazionali e delle 400 associazioni locali che lo compongono, con la richiesta di un incontro in cui poter illustrare le richieste e le proposte per una politica davvero “a misura di famiglia”. Tra le urgenze vengono segnalati «alcuni elementi su cui poter avviare un confronto: 1) riteniamo necessario che nella nuova compagine di governo venga confermata una delega specifica alla famiglia e alle politiche familiari: entrambi i governi precedenti avevano esplicitato questa delega, sia pure con modalità diverse. 2) L’importanza di una esplicita delega alla famiglia è confermata anche dal fatto che entrambi i governi hanno potuto così organizzare una “Conferenza nazionale sulla Famiglia”. In particolare, frutto della Conferenza di Milano è stata la redazione di un “Piano nazionale per la famiglia”, tuttora all’esame del governo e della Conferenza Stato-Regioni. Le chiediamo di inserire nell’agenda del Suo governo la rapida discussione e l’eventuale approvazione di tale Piano, che per la prima volta nella storia del nostro Paese fissa priorità, linee strategiche e contenuti di azione a partire dalla famiglia. 3) Le segnaliamo inoltre l’urgenza di considerare la dimensione familiare come fattore insostituibile di equità in ogni intervento di natura fiscale e di spesa sociale. A questo scopo sottoponiamo alla sua attenzione la nostra proposta del FattoreFamiglia, che consentirebbe di introdurre un’equità familiare, oggi pesantemente e ingiustamente disattesa, non solo nella riforma del sistema fiscale nazionale, ma anche a livello locale, nelle tariffe, nella fiscalità locale, e in ogni misura di sostegno alle persone in difficoltà. Inoltre restituire capacità di spesa alle famiglie con figli attraverso un alleggerimento del carico fiscale offrirebbe un importante sostegno alla ripresa dei consumi e allo sviluppo economico e proteggerebbe le famiglie con figli dalla povertà. «Presidente Monti» conclude Belletti «ci rivolgiamo a Lei anche a nome di quel milione e duecentomila firme di italiani che hanno chiesto “un fisco a misura di famiglia”, con firme raccolte nel 2008, consegnate al presidente Napolitano all’inizio della presente legislatura e da lui subito trasmesse ai presidenti Fini e Schifani, e al Parlamento nel suo complesso. Firme, queste, che aspettano ancora una risposta».

 Il testo integrale della lettera

 _______________________________________

 Daniele Nardi

 Capo ufficio stampa Forum delle associazioni familiari

Annunci
Pubblicato su Uncategorized. Commenti disabilitati su LE FAMIGLIE NON CHIEDONO SCONTI MA EQUITA’

COSA TROVERA’ MONTI NEL CASSETTO DI BERLUSCONI?

COSA TROVERA’ MONTI NEL CASSETTO DI BERLUSCONI?
DI CERTO L’EMERGENZA “FAMIGLIA”

«Lunedì sera Fiorello, con la leggerezza che lo caratterizza, in questi tristi tempi di politica gridata, di nemici da colpire, di insulti e monetine in piazza, ha già invitato il prof. Monti a cercare qualcosa nei cassetti che troverà a palazzo Chigi: se lo farà, non troverà quello che si immaginava Fiorello, ma potrà sicuramente trovare alcuni progetti di sicuro interesse» afferma Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari.
«In primo luogo nel cassetto del presidente Berlusconi e del sottosegretario Giovanardi è rimasto il Piano nazionale della famiglia, elaborato dalla Conferenza nazionale di un anno fa, ed arrivato ad un soffio dal traguardo dell’approvazione finale del governo. C’è anche la proposta di riforma del fisco intorno al FattoreFamiglia, innovativo criterio fiscale da inserire nella legge delega di riforma fiscale, nodo irrisolto dal governo precedente ed ora priorità assoluta sul tavolo del nuovo.
«Anche nei cassetti del ministro Tremonti e del ministro Sacconi troverà qualcosa: sono rimaste le proposte del Forum di riforma dell’Isee, disegnata  per legare in modo più equo il sistema tariffario locale ai carichi familiari, e per qualificare la legge delega sulla riforma della spesa sociale, altra priorità decisiva per il futuro del Paese e per le famiglie.
«Ma anche il presidente del Senato e della Camera, Schifani e Fini, hanno lasciato qualcosa nel cassetto. Si tratta di quel milione e duecentomila firme di italiani consegnate al presidente Napolitano all’inizio legislatura, per chiedere un fisco a misura di famiglia, da lui trasmesse al Parlamento, che ancora aspettano risposta.
«Siamo certi che il professor Monti è pienamente consapevole che non c’è sviluppo che non passi per la famiglia» prosegue Francesco Belletti.
«Il vero volano dell’economia, dei consumi e della stabilità sociale è la famiglia, e un fisco a sostegno della famiglia, che sostenga le famiglie con figli è una misura in grado di incidere significativamente sulla ripresa, facendo ripartire consumi ed occupazione. Ma il Fattore famiglia, come spiegano i tecnici del settore, è anzitutto uno strumento essenziale per garantire l’equità sociale.
«Da qui chiediamo di ripartire al nuovo governo. Le famiglie non si tirano indietro e sono pronte a fare i sacrifici che saranno richiesti» conclude Belletti «ma chiedono anche di non essere lasciate sole davanti alla crisi, per poter continuare a svolgere il loro insostituibile ruolo sociale ed economico e non cadere sotto la soglia della povertà e dell’esclusione sociale».

_______________________________________
Daniele Nardi
Capo ufficio stampa
Forum delle associazioni familiari

Pubblicato su Uncategorized. Commenti disabilitati su COSA TROVERA’ MONTI NEL CASSETTO DI BERLUSCONI?

Cagliari: approvata una mozione a favore delle Politiche familiari

 MOZIONE PER L’INTRODUZIONE DELLE POLITICHE FAMILIARI

Nella seduta del 13 settembre scorso del Consiglio Comunale di Cagliari è stata approvata con 27 voti favorevoli la mozione concernente l’introduzione delle Politiche per la Famiglia. Primo firmatario Fabrizio Rodin presidente della Commissione Politiche sociali del Comune di Cagliari, che tra l’altro è stato uno dei pochi sottoscrittori del Manifesto di intenti del Forum in occasione delle ultime elezioni amministrative.

 “Abbiamo appreso con viva soddisfazione dell’approvazione, da parte del Consiglio Comunale di Cagliari, della mozione che impegna Sindaco e Giunta su una serie di misure nel campo delle politiche familiari. Si tratta di un segnale estremamente importante per le famiglie cagliaritane che, alla crisi economica che da anni le affligge, vedono sommarsi l’assoluta inadeguatezza – anzi, l’evidente iniquità – delle misure che vengono adottate a livello nazionale con le famose manovre di rientro dal debito.” Così  il Presidente del Forum sardo Carlo Pisano ha commentato  l’ impegno assunto dalla Giunta del Capoluogo sardo per l’elaborazione di politiche per la famiglia in una lettera indirizzata il 14 ottobre scorso al Sindaco Zedda e allo stesso Rodin. La mozione impegna infatti il Sindaco e la Giunta Comunale nell’elaborazione di politiche per la famiglia attraverso alcune proposte. Tra queste, secondo lo spirito del dettato Costituzionale (art. 118) e del principio di sussidiarietà, la valorizzazione dell’associazionismo. “Nello stesso spirito della mozione, che si propone di valorizzare l’associazionismo familiare”  Carlo Pisano ha perciò chiesto di poter incontrare quanto prima il Sindaco per poter esporre personalmente le proposte del Forum e iniziare così, attraverso il contributo delle associazioni, il processo attuativo dalla mozione.

Pubblicato su Uncategorized. Commenti disabilitati su Cagliari: approvata una mozione a favore delle Politiche familiari
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: